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Il Sentiero di Leonardo

Il Sentiero di Leonardo, nuovo percorso a piedi di 240 km per 12 giornate di cammino da Milano a San Bernardino che transita anche da Vaprio d'Adda, è stato presentato Venerdì 8 marzo 2019 alle ore 17.00 su Rai3 nella nota trasmissione Geo&Geo

Il Sentiero intende celebrare la memoria da Leonardo da Vinci nel 500° della sua scomparsa, toccando i luoghi lombardi vissuti ed esplorati dal genio di Vinci. Nella trasmissione sarà presente Renato Ornaghi, autore della Guida al Sentiero di Leonardo, appena pubblicata dall’Opificio Monzese delle Pietre Dure col patrocinio di numerose istituzioni lombarde.

Questo il dettaglio percorso di 240 km, prefigurato nella guida al Sentiero di Leonardo:

  • Alzaia della Martesana da Milano a Trezzo sull’Adda.
  • Alzaia del fiume Adda da Trezzo sull’Adda a Lecco.
  • Sentiero lungo i Piani Resinelli da Lecco ad Abbadia Lariana (a regime, il sentiero lungolago da Lecco ad Abbadia).
  • Sentiero del Viandante da Abbadia Lariana a Piantedo.
  • Via Francisca da Piantedo a Chiavenna.
  • Via Spluga da Chiavenna a Madesimo.
  • Passo del Baldiscio da Madesimo a San Bernardino.

La bellezza del percorso è tale da configurare il Sentiero di Leonardo come un originale strumento di valorizzazione dei territori da esso percorsi, portandoli a competere - grazie alla presenza pregnante di numerosi temi (non solo leonardeschi) - coi più blasonati Cammini europei. Il tema leonardesco, emblematico di questo percorso, è evidentemente legato ai luoghi camminati, da Milano alle Alpi Lepontine che con Leonardo hanno avuto stretta relazione:

  • Milano: Santa Maria delle Grazie, Cenacolo vinciano, Piazza Scala (statua di Leonardo), Museo della Scienza e della Tecnica, Pinacoteca Ambrosiana, Conca leonardesca dell’Incoronata in via San Marco, Cavallo bronzeo a San Siro, Casa degli Atellani, Castello Sforzesco.
  • Naviglio della Martesana: contributi progettuali alle relative conche.
  • Vaprio d’Adda (MI): museo leonardesco sull’alzaia della Martesana e casa di Francesco Melzi ove Leonardo soggiornò lungamente, dalle cui finestre a vista su un tratto turbolento di fiume Adda Leonardo approfondì lo studio teorico sull’acqua e sui fluidi. Francesco Melzi fu erede universale dei Codici di Leonardo, per lungo tempo ospitati e custoditi in questo edificio.
  • Cornate d’Adda (MB) e Paderno d’Adda (LC): chiuse del canale navigabile di Paderno dalla Martesana al lago di Como, da Leonardo per primo studiate e concepite.
  • Paderno d’Adda (LC): museo leonardesco.
  • Imbersago (LC): traghetto sull’Adda, copia funzionante dell’originale progetto del medesimo, raffigurato da Leonardo nel Codice Windsor.
  • Alzaie del fiume Adda: viste del corso del fiume (Leonardo ambientò qui la Vergine delle Rocce, con scorci panoramici visibili anche nel dipinto della Gioconda).
  • Ponte Visconti a Lecco: riconoscibile nelle sue forme alle spalle della Gioconda.
  • Il gruppo delle Grigne e la Valsassina: visitato da Leonardo con numerose escursioni ed ascese, riportate negli appunti dei suoi Codici.
  • La Valtellina e la Valchiavenna: visitate da Leonardo lungamente durante le sue molteplici escursioni sul Lario, in particolare durante il viaggio a Innsbruck in occasione del matrimonio tra Bianca Maria Sforza e Massimiliano d’Asburgo.

Oltre al tema principale leonardesco, ispiratore della nascita del percorso, altri quattro sono temi emblematici del Sentiero di Leonardo, nel seguito sinteticamente elencati e descritti:
Le Acque della Martesana, dell’Adda e del Lago di Como. Strettamente legato a Leonardo da Vinci e continua presenza su tutto il percorso da Milano a San Bernardino è il tema dell’acque della Martesana, del fiume Adda e del Lago di Como, assai esplicito nel rapporto di questo con la vita e il lavoro e l’ingegno umani. Il Sentiero di Leonardo incontra il lago di Como e l’Adda con le antiche centrali idroelettriche, i canali irrigui/navigabili costruiti nei secoli a caratterizzare in modo davvero inconfondibile i territori attraversati.

Le Montagne: le Prealpi e le cime dell’arco alpino. Caratteristica peculiare del percorso del Sentiero di Leonardo è la lenta ma continua ascesa compiuta dal camminatore, il quale passa gradualmente dalla quota “padana” di Milano (122 m) alle montagne valsassinesi e chiavennasche, il cui panorama fa da continuo sfondo all’incedere a piedi sin dalla città di Lecco, rendendo ancora più suggestiva e quasi magica l’esperienza del Sentiero. Il punto più elevato del Sentiero di Leonardo (2350 m) è il Passo del Baldiscio, tra Lombardia e Canton Grigioni.

Le cosiddette “Ville di Delizia”. Le Ville di Delizia sono una tipologia abitativa diffusa fra nobiltà e alta borghesia a partire dal XIV secolo: residenze lontane dalla città, in cui i proprietari si ritiravano in villeggiatura. In Lombardia queste si svilupparono in particolare lungo i Navigli, in Brianza, sui fiumi e sui laghi. Esse sono ben riconoscibili per il loro stile architettonico “alto” e la sontuosità del loro parco-giardino, con il quale tali Ville sono indissolubilmente in relazione. Molteplici sono gli esempi di Ville di Delizia ammirabili dal camminatore lungo il percorso da Milano a San Bernardino; in particolare lungo la Martesana, l’Adda e il Lago di Como meritano di essere segnalate almeno Villa Melzi d’Eril a Vaprio d’Adda (la quale ospitò lungamente Leonardo da Vinci) e Villa Monastero a Varenna.

L’Architettura Romanica. Ulteriore elemento emblematico che contraddistingue i luoghi del Sentiero di Leonardo è la vasta tipologia di stili architettonici stratificatisi nei secoli. Tra le varie tipologie di stili risulta evidente il Romanico: importante genere architettonico che si sviluppò tra il VII e XII secolo e che durante il suo lungo sviluppo storico ha determinato scambi e influenze reciproche in tutta l’area dell’Europa centro-occidentale, contribuendo a costituire la prima pietra unificante e decisiva per la nascita di una cultura europea.

► http://www.camminodiagostino.it/it/

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